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Teatro di San Carlo

  • Teatro e Opera
  • 4.8
  • Prezzo: €7 - €9
  • Orari di apertura: Visite guidate: lun-sab 10:30-16:30, dom 10:30-12:30
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Storia

Il teatro originario fu edificato in appena otto mesi, su progetto dell'ingegnere militare Giovanni Antonio Medrano e sotto la direzione dell'impresario Angelo Carasale, per volontà personale di Carlo di Borbone, che voleva per il suo nuovo regno un teatro d'opera all'altezza delle sue ambizioni. Fu inaugurato il 4 novembre 1737, festa di San Carlo Borromeo, onomastico del sovrano, con la rappresentazione dell'Achille in Sciro di Domenico Sarro, e divenne rapidamente un punto di riferimento per i teatri d'opera di tutta Europa, con la sua sala a ferro di cavallo e gli ordini di palchi imitati da Napoli in poi per il resto del secolo.

Quel primo edificio andò completamente distrutto nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 1816, quando un incendio scoppiato sul palcoscenico durante le prove si propagò attraverso la struttura in legno prima che potesse essere domato. Il re Ferdinando I non volle rassegnarsi alla perdita e incaricò subito l'architetto Antonio Niccolini di ricostruirlo; sorprendentemente, il nuovo teatro — la sala a ferro di cavallo, la decorazione azzurra e oro e il grande palco reale ancora oggi visibili — fu pronto in meno di un anno, riaprendo il 12 gennaio 1817, giorno del compleanno del re, per sostituire le rovine con quello che fu unanimemente giudicato il teatro più sontuoso d'Europa.

Lo sapevi?

Lo scrittore francese Stendhal si trovava a Napoli per quella riapertura del 1817 e lasciò uno dei giudizi più citati mai scritti su un teatro italiano: "Non c'è nulla, in tutta Europa, che dia la più pallida idea di questo teatro", scrisse, aggiungendo che una sala ricostruita in trecento giorni era essa stessa una sorta di colpo di stato politico, capace di garantire al re più consenso popolare di qualsiasi legge. Il suo resoconto, pubblicato in Rome, Naples et Florence, accompagna da allora la fama del San Carlo.

Gioachino Rossini fu direttore musicale del teatro dal 1815 al 1822, attraversando quindi in prima persona l'incendio e la ricostruzione, e la vicenda produsse una curiosa nota a margine nella storia dell'opera: la sua Otello, ossia il Moro di Venezia, debuttò il 4 dicembre 1816 non al San Carlo, ma nel più piccolo Teatro del Fondo poco distante, dato che il San Carlo era ancora un guscio annerito dalle fiamme in attesa della nuova costruzione di Niccolini.

Utile sapere

Al di fuori degli orari di spettacolo, il teatro si visita solo con un tour guidato, della durata di circa 30 minuti, che si svolge più volte al giorno, in genere alle 10:30, 11:30, 12:30, 14:30, 15:30 e 16:30 dal lunedì al sabato, con orario ridotto la domenica mattina; la maggior parte delle visite è in italiano, con turni in inglese solitamente disponibili verso mezzogiorno e metà pomeriggio. Il biglietto intero costa circa 9 euro, con riduzioni per gruppi, studenti e visitatori over 65, ed è consigliabile prenotare in anticipo nei periodi di alta stagione, poiché l'accesso senza un biglietto valido o una guida autorizzata non è consentito.

Situato su via San Carlo, proprio di fronte alla Galleria Umberto I e a pochi passi da Piazza del Plebiscito e dal Palazzo Reale, il teatro si inserisce facilmente in un'unica passeggiata in questa zona del centro storico. Le fotografie sono generalmente consentite durante la visita guidata, anche se flash e treppiedi sono di norma vietati, e per chi ha tempo a disposizione assistere a una vera rappresentazione d'opera o di balletto resta di gran lunga il modo migliore per apprezzare l'acustica celebre della sala.